Semplificazione delle attività di gestione degli assenti a visita di revisione

 


Come previsto dall’articolo 25, co. 6-bis, del DL n. 90/2014, inserito dalla legge di conversione n. 114/2014, nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Inps. Al fine di semplificare ulteriormente il procedimento di revisione, la sospensione della prestazione avverrà dalla data della convocazione a visita, nel caso in cui il soggetto convocato non si presenti a visita nel giorno indicato nell’invito di convocazione (messaggio Inps n. 1835/2021).

L’Istituto, già con messaggio n. 2002/2015, ha dettato le istruzioni operative per la gestione delle relative attività amministrative e sanitarie, compresa una specifica disciplina delle assenze a visita basata sugli esiti della convocazione postale.
Al fine, però, di semplificare ulteriormente il procedimento di revisione e renderlo più coerente con l’impianto normativo di riferimento in materia di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari (cfr. articolo 37, L. 23 n. 448/1998 e articolo 20, comma 2, DL n. 78/2009), a far data dalla pubblicazione del messaggio in commento la sospensione della prestazione avverrà dalla data della convocazione a visita, nel caso in cui il soggetto convocato non si presenti nel giorno indicato nell’invito di convocazione.
A prescindere, quindi, dall’esito della comunicazione postale, l’assenza a visita di revisione determinerà in ogni caso la sospensione cautelativa della prestazione economica, senza necessità di altro intervento da parte degli operatori delle Strutture territoriali. Nel dettaglio, tecnicamente,  trascorsi 2 giorni dall’assenza a visita – che non dovrà più essere registrata con l’apposizione dello specifico flag – dalla procedura “CIC” in automatico sarà disposto l’inserimento della Fascia 80 di sospensione sul DB Pensioni.
L’effetto del mancato incasso della prestazione si produrrà il primo mese successivo a quello della sospensione.
Tale automatismo consentirà una gestione più omogenea del processo, nonché una riduzione delle prestazioni non dovute.
In seguito all’assenza a visita di revisione, l’interessato riceverà la comunicazione dell’avvenuta sospensione della prestazione con l’invito a presentare, entro 90 giorni, alla Struttura INPS territorialmente competente idonea giustificazione dell’assenza. Nell’ipotesi in cui l’interessato presenti una giustificazione sanitaria o amministrativa fondata, sarà riavviato il processo di revisione dell’accertamento sanitario con la comunicazione della nuova data di visita medica. In caso di assenza anche a questa seconda convocazione, si provvederà alla revoca del beneficio economico dalla data di sospensione. A conclusione del processo di revisione, con un nuovo verbale sanitario, in automatico sarà inserita la fascia 81 sul DB Pensioni.
Diversamente, in mancanza di motivazione dell’assenza a visita nel termine di 90 giorni ovvero nel caso in cui questa motivazione non sia giudicata idonea, si procederà automaticamente alla revoca definitiva della prestazione di invalidità civile a decorrere dalla data della sospensione ed  il provvedimento di revoca sarà formalizzato con una seconda comunicazione al cittadino.